MONUMENTO NAZIONALE AL MARINAIO D'ITALIA

La costruzione

1932-1933
La costruzione (I)
La costruzione (I)
La costruzione (II)
La costruzione (II)

I lavori di costruzione del Monumento iniziarono il 28 ottobre 1932, anniversario della marcia su Roma, diretti dall'architetto Brunati ed eseguiti dall'impresa romana dell'ing. Armando Simoncini. La Lega navale provvedeva alle spese di costruzione, mentre al Comune di Brindisi spettava l'onere dell'acquisto del suolo, la realizzazione delle opere murarie laterali, la sistemazione a parco delle zone adiacenti e la creazione del viale alberato di accesso.

Il Monumento, alto complessivamente 54 metri, fu realizzato in pietra di carparo di Trepuzzi di colore ocra, con i gradini in pietra bianca di Trani; in travertino bianco erano i due grandi fasci littori posti sui fianchi del timone. In corso d'opera furono eliminate le due grandi statue di marinai previste ai lati del timone, sostituite con due cannoni di navi austro-ungariche affondate dagli italiani durante la prima guerra mondiale. Pochi anni dopo, sul piazzale superiore, furono collocate due ancore, sempre di provenienza austro-ungarica.

La cripta posta all'interno del basamento era profonda 27 metri e presentava un'unica navata suddivisa in cinque campate con volte a crociera, ad evocare lo scafo capovolto di una nave. Sul fondo, la statua in bronzo della Madonna "Stella Maris" dello scultore Amerigo Bartoli era poggiata su un altare in pietra di Trani. Ai lati della navata erano collocate grandi lastre di marmo nero con incisi i nomi dei marinai caduti in guerra dal 1860 alla prima guerra mondiale.

Cosi come programmato, i lavori furono completati nel termine di un anno, entro il 28 ottobre 1933. Il costo finale dell'opera ammontava a 2.300.000 lire.

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Monumento al Marinaio d'Italia
Brindisi · 1933
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