MONUMENTO NAZIONALE AL MARINAIO D'ITALIA

La scelta di Brindisi e la raccolta fondi

1923-1925
La scelta di Brindisi e la raccolta fondi
La scelta di Brindisi e la raccolta fondi

Nel 1923 il governo italiano presieduto da Mussolini espresse l'intenzione di erigere in una citta di mare un monumento in memoria dei marinai caduti nella prima guerra mondiale. La citta di Brindisi presento subito la sua candidatura ad ospitare il monumento.

L'amministrazione comunale raccolse le adesioni di numerosissime personalita ed alte autorita della Marina e dello Stato in favore della scelta di Brindisi, finche il 20 giugno 1925 Mussolini accordo il suo consenso «per i meriti acquisiti (...) durante la prima guerra mondiale» e accetto la presidenza del relativo Comitato d'onore che la citta gli aveva offerto, mentre il re Vittorio Emanuele III concesse il suo alto patronato.

Negli anni successivi il comitato cittadino s'adopero in tutti i modi per raccogliere i fondi necessari per la costruzione del monumento, promuovendo sottoscrizioni, vendite di francobolli celebrativi, veglioni e concerti del famoso tenore leccese Tito Schipa. Ma la somma necessaria non veniva raggiunta.

Il problema finanziario si risolse definitivamente quando Achille Starace, che aveva sempre seguito ed appoggiato con passione il progetto dell'erezione a Brindisi del monumento, divenne commissario straordinario della Lega navale italiana: infatti questa si assunse l'onere di integrare con 1.200.000 lire le somme gia raccolte dal comitato cittadino fin dal 1925.

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Monumento al Marinaio d'Italia
Brindisi · 1933
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